La trappola per Renzi è tesa. Giocando in anticipo, il M5S scarica sul PD la responsabilità di far approvare il ddl Cirinnà sulle unioni civili. Non ti è chiaro? Seguimi, sono sicuro di non sbagliare. Ho già spiegato altre volte che l'intento di Renzi su questo provvedimento è uno solo: farlo bocciare. Perché? E come?
Unioni civili: la palla al piede di Renzi
Sarai d'accordo con me che al Presidente del Consiglio di me, di te, dei diritti dei cittadini, non frega nulla. Uno che spende 2 o 300mila euro al mese di soldi pubblici per il suo aereo personale, a noi non ci fila di pezza. Renzi, di fronte a un provvedimento sulle unioni civili che è obbligato a portare in discussione (con calma, ovvio: il ddl Cirinnà è stato presentato il 15 marzo 2013, tre anni fa); un ddl capace di muovere centinaia di migliaia di persone e di portarle in piazza spaccando letteralmente l'Italia; di fronte a questo, lui che dovrebbe rappresentare un partito di sinistra, ma che di sinistra non è, ha un solo pensiero: come non perdere voti o, almeno, limitare i danni?
Ecco: la sua strategia e come sia stata disinnescata dall'iniziativa del blog di Grillo (continua)
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sabato 6 febbraio 2016
giovedì 28 gennaio 2016
Unioni civili: Renzi bara, prende tempo e farà bocciare il ddl
Lo ricordate, vero? Il Renzi d'assalto che prometteva la legge sulle unioni civili in cento giorni? Ecco, non c'è più. O, forse, non c'è mai stato. In barba alle promesse, il ddl Cirinnà attende da tre anni la discussione e, con oggi, si arriva a posticipare il primo voto a dopo il Family day.
La terza strada, che ora appare improbabile, è che si materializzino dei nuovi "responsabili" Verdini & soci Style, che sostengano il PD nell'approvazione di una legge sulle unioni civili che di fatto scontenterebbe tutti, ma gli permetterebbe di dare un colpo alla botte (a sinistra, "una legge finalmente e solo noi l'abbiamo fatta") e uno al cerchio (a destra, "é una legge equilibrata che difende la famiglia tradizionale e bla bla").
E, no, non me lo vedo.
Il ddl Cirinnà non vedrà mai la luce
Lo diciamo da un mese: Renzi non si metterà contro l'elettorato cattolico solo perché qualcuno reclama diritti. Il massimo che potrebbe essere disposto a concedere sarebbe un principio di unioni civili, non compiuto, e l'affido rafforzato invece dello stepchild adoption. Il sogno, che il ddl Cirinnà non passi. E il sogno di colui che con la bocca ammicca all'elettorato di sinistra, ma coi fatti alla chiesa cattolica, è vicino. E' certo, infatti, che il M5S non voterà a favore di un ddl snaturato, svalorizzato e, senza i voti dei 5 Stelle, la legge non si farà. Renzi potrà apparire per ore in tutti i programmi televisivi a spiegare "quanto avrebbe voluto, con tutto sé stesso, che una legge fosse approvata, ma quei maramaldi dei 5 Stelle, insensibili verso milioni di persone che desiderano riconosciuti i propri diritti, verso l'Europa che preme e bla bla".La terza strada, che ora appare improbabile, è che si materializzino dei nuovi "responsabili" Verdini & soci Style, che sostengano il PD nell'approvazione di una legge sulle unioni civili che di fatto scontenterebbe tutti, ma gli permetterebbe di dare un colpo alla botte (a sinistra, "una legge finalmente e solo noi l'abbiamo fatta") e uno al cerchio (a destra, "é una legge equilibrata che difende la famiglia tradizionale e bla bla").
E, no, non me lo vedo.
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